"Il cinema è un'occasione preziosa per crescere e diventare migliori". Il direttore generale di Giffoni Jacopo Gubitosi in Basilicata per School Experience 3

Continua la terza tappa di School Experience a Montescaglioso, un progetto realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola e promosso da Ministero della Cultura - Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo e Ministero dell’Istruzione e del Merito. “A Montescaglioso abbiamo trovato ragazzi preparati, attenti, sempre pronti a confrontarsi e a dialogare con gli altri. Da qui la scelta di coinvolgervi in School Experience 3, il festival itinerante realizzato da Giffoni con il supporto del MIM e del MIC”. È un vero abbraccio quello che il diretto generale di Giffoni, Jacopo Gubitosi, ha riservato agli oltre mille alunni di Montescaglioso che, questa mattina, hanno preso parte alla terza tappa di School Experience. Il progetto è realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola e promosso da Ministero della Cultura - Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo e Ministero dell’Istruzione e del Merito. Organizzato in collaborazione con l’associazione CineCreando, diretta da Giuseppe Di Sabato, con la partecipazione dell’associazione Pollinolandia di Terranova di Pollino, l’iniziativa coinvolgerà, fino al 3 marzo, oltre 4mila ragazzi chiamati a valutare lungometraggi e cortometraggi in concorso, selezionati tra un rosa di oltre 1000 produzioni, dedicati a un pubblico dai 3 ai 20 anni.

“È straordinario vedervi qui a riempire una sala cinematografica ed è stupendo essere tornati a fare delle attività in presenza con voi che sarete gli spettatori, ma, perché no, anche i registi e gli sceneggiatori del futuro. Sarebbe bello - ha sottolineato Gubitosi - se un domani ci foste voi al nostro posto per valorizzare il cinema in Italia e nel mondo”. Tantissime le curiosità sul festival:“Qui stiamo realizzando quello che da oltre mezzo secolo facciamo a Giffoni dove ogni anno, migliaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo diventano giurati e sono chiamati a valutare una selezione di film in concorso. È un percorso importante per arricchire il proprio bagaglio culturale”.

Ma che cos'è il cinema e chi lavora dietro le quinte per realizzare un film? Gubitosi non si è sottratto alle curiosità dei giovani studenti, analizzando con loro i mestieri di un mondo affascinante, “dove però è fondamentale studiare ogni giorno per crescere e migliorarsi”. Il direttore generale ha poi voluto ricordare quanto profondo e prezioso sia il legame con la comunità di Montescaglioso: “Ogni anno ospitiamo diversi juror che vengono dalla vostra città e sono quelli che si fanno notare per la loro preparazione e per la profondità e lo spessore delle loro domande. In questo momento non siete studenti ma giffoner – ha detto – mi raccomando, rispettate sempre i vostri docenti e le vostre famiglie che saranno sempre al loro fianco per aiutarvi a realizzare i vostri sogni”. 

Successivamente Giuseppe Di Sabato, presidente dell'associazione CineCreando ha consegnato al direttore generale di Giffoni una targa in segno di “gratitudine e stima per aver supportato e creduto in Montescaglioso e nella Basilicata”. 

Ad accogliere la delegazione di Giffoni, questa mattina, anche il sindaco di Montescaglioso, Vincenzo Zito: “Seguiamo Giffoni da anni - ha spiegato il primo cittadino - quello che fate è fondamentale. È necessario spiegare ai ragazzi che il mondo non finisce in un piccolo paese e che i confini non esistono quando le passioni sono più forti di tutto il resto”.

Intanto al cinema teatro Andrisani continuano le proiezioni, questa volta è toccata a I Gladiatori di Maryam Rahimi, la storia del piccolo Alì che per evitare alla sorellina di andare in sposa alla sua giovanissima età deve pagare un debito. Un uomo che Alì conosce e chiama zio Saleh gli propone di combattere con un altro ragazzo, più forte di lui. I due piccoli gladiatori si fronteggiano tra le incitazioni di adulti assetati di soldi e violenza. Quando il bambino sconfitto è a terra nella polvere, una mano inattesa lo aiuta a rialzarsi. Poi è stata la volta di Mise en place di Pedro Rigamonti de Mello, incentrato sulla vita vuota di Cadu. Un giorno i suoi genitori gli consegnano la chiave della casa della nonna defunta. Lì Cadu trova l'ispirazione per trovare un nuovo slancio. Per concludere con la sezione corti, Scribble di Rooa Samer Alshattle, il racconto del viaggio di Mana, che lotta contro l'autolesionismo. L’adolescente ogni giorno cammina da sola verso scuola, mentre tutti intorno a lei sembrano dissolversi come scarabocchi. Tematiche forti, capaci di puntare i fari dell'attenzione sui diritti negati, sui disagi e su quel cono d'ombra che spesso accompagna l'adolescenza e il delicato passaggio verso l'età adulta. I ragazzi hanno partecipato attivamente al dibattito, raccontando le proprie esperienze e i propri punti di vista.

Anna ha apprezzato I gladiatori, “perché riesce a farci comprendere il valore dell'amicizia”, un aspetto questo sottolineato anche da Christian: “anche se obbligati alla violenza, i due ragazzi provano a rialzarsi e ribellarsi insieme” e da Federica: “è bello vedere quando chi vince riesce ad aiutare chi perde”. Mise en place ha invece conquistato Giovanna: “Mi ha colpito il fatto che il protagonista riesce ad utilizzare le sue risorse per cambiare” e Jasmine: “E' fondamentale ricominciare partendo dai valori che ci ha trasmesso chi abbiamo perso”. Scribble è stato apprezzato da Sofia per la delicatezza e l'attualità del messaggio e da Denisa: “Mi ha fatto capire anche anche l'amore nei confronti di un animale può colmare il vuoto e la solitudine. Quando diamo amore riceviamo amore”.

A seguire, per la sezione Feature Experience +11, la proiezione del lungometraggio Quando Hitler rubò il coniglio rosa di Caroline Link. Anna, nove anni, vive in Germania e l'anno è il 1933. È una delle epoche più travagliate del paese. Ma la bambina è troppo occupata con i compiti e gli amici per notare il volto di Adolf Hitler che brilla sui manifesti affissi in tutta Berlino. E non ha mai nemmeno prestato molta attenzione al fatto di essere ebrea. Essere ebrea, pensa, è solo qualcosa che hai ereditato dai tuoi genitori e dai tuoi nonni, come il colore dei tuoi capelli. Un giorno, è costretta a fare i conti con la realtà. Suo padre è inspiegabilmente scomparso. Poco dopo, lei e suo fratello, Max, vengono portati fuori dalla Germania dalla madre per ritrovarsi con il padre in Svizzera. Anna e la sua famiglia intraprendono un'avventura che si estende oltre i confini di molti paesi. Sono profughi e Anna scoprirà presto che servono speciali abilità per stare sempre un passo avanti ai nazisti.

School Experience continuerà dal 19 al 25 marzo a Nuoro e Tonara (Sardegna) e dal 17 al 21 aprile a Giffoni Valle Piana (Campania), dove il progetto si concluderà con un evento ospitato nella Multimedia Valley.