La scoperta del cinema: per la prima volta in sala con School Experience 3 gli studenti delle scuole materne di Frosinone

Maestra cos’è questa grande sala?”. In fila, per mano, centinaia di allievi delle scuole materne di Supino e Ceccano (Frosinone) hanno scoperto per la prima volta il cinema grazie a School Experience 3, l’evento dedicato ai ragazzi e alle ragazze di tutta Italia, inserito nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo e Ministero dell’Istruzione e del Merito

Nell'ambito della sezione SHORT EXPERIENCE +3 hanno assistito alla proiezione di dieci cortometraggi che hanno votato e valutato con attenzione. Dall'amicizia al rispetto per l'ambiente, dalla paura di crescere e di affrontare il mondo alla fiducia nel prossimo necessaria per fortificarsi e guardare la vita con quel pizzico di coraggio e ottimismo che non guasta mai: questi i temi affrontati dai bambini che, per la prima volta, si sono confrontati con la sala rimanendone incantati.

Tra i corti proposti: “Above di Marco Savini, (Italia, 2019), una piccola dolce storia sull'amicizia, che risponde a una delle grandi domande dell'umanità: dove vanno i palloncini quando scappano dai bambini? “El Charango di Paola Luciani (Italia, 2022): un armadillo ascolta il canto delle rane e in lui nasce un sogno: cantare. Forse il Grande Mago lo potrà aiutare? “Do not cross di Flora Dovigo, Massimo Vignati (Italia, 2021): è facile perdersi in un museo d'arte contemporanea gremito da migliaia di opere in un dedalo di stanze... ma dov'è il gabinetto? Cosa si può fare in questi casi se non trattenerla, stringendo le gambe e lasciando farsi cullare dagli spasmi che ti guidano in una danza tentacolare? Quale posto migliore per mettere da parte ogni dignità e far passare la sofferenza per un'autentica "performance"? “Iou di Luca Pieri Pilotti (Italia, 2019) racconta la storia di un bambino che sta viaggiando attraverso diversi pianeti per apprendere le nozioni di base. “Lucia nella notte di Daniele Zen, Vernante Pallotti (Italia, 2022) è una favola primordiale su coraggio, speranza e solidarietà. La prima notte del mondo Lucia, un insettino fifone, trova il coraggio di andare alla ricerca del Sole scomparso. Verrà premiata trasformandosi in una lucciola, ricordando che nella paura si può trovare la spinta per un cambiamento positivo. “Meouch” di Rodrigo Lobato Toporov (Brasile, 2022) segue il percorso di uno sfortunato gatto nero che vive costantemente di malumore, fino a quando un evento folle lo fa allontanare da casa e gli fa incontrare un cane randagio ottimista che gli propone un nuovo modo di vedere la vita. “Ossigeno di Beatrice Sancinelli (Italia, 2019) è ambientato in una società sfocata fatta di progresso tecnologico e innovazione. In questo contesto può una semplice azione diventare una rivoluzione? Lena ha 9 anni e un giorno compie spontaneamente un atto d'amore che le cambierà la vita: si prenderà cura di una pianta. Un'azione così semplice eppure insolita che al giorno d'oggi solo i bambini possono compiere d'istinto. Questo gesto rivoluzionario cambierà il futuro del nostro mondo? “Papa is big I am small di Anya Ru, Masha Rumyantseva (Italia, 2021) è la breve e tenera storia di una bambina che accompagna il padre marinaio che parte per un viaggio lontano. La sua immaginazione infantile rallegrerà la sua lunga attesa. “Il piccolo Galago di Anita Verona, Francesco Catarinolo (Italia, 2021) parla di un piccolo galago del Senegal che deve imparare a cacciare, ma la paura di cadere dagli alberi lo ferma. La madre cerca di spronarlo, ma la paura di non potersi muovere sugli alberi e di cadere è più forte di lui. Un giorno, cercando di acchiappare una cavalletta che si è posata vicino al suo nido, cade dall'albero. Scopre così che, cadendo proprio in mezzo a uno sciame, può acchiappare tante cavallette invece che una sola. “Who said monster?” di Francesco Forti (Italia, 2021) è ambientato in una notte buia dove un uccellino spaventato va nel bosco. Ha paura perché di giorno gli uccelli che vivono sugli alberi dicono che c'è un mostro. Al bar sul ramo, tutti sembrano essere dei grandi esperti del mostro, nessuno ha informazioni precise ma tutti hanno storie paurose (e a volte ridicole) da raccontare.